Notte e giorno nello stesso frame. Il fotografo americano Stephen Wilkes ha deciso di ritrarre alcuni dei luoghi più iconici di New York da un nuovo punto di vista. 10 ore di lavoro (minime) per ogni foto, risultante dall'unione di 30/50 parti di scatti diversi, per dei fotocollage che regalano un'immagine della city surreale e sospesa nel tempo. Se passate da NYC verso settembre/ottobre, fate un salto alla Clamp Art Gallery di Chelsea, dove le foto verranno esposte.
Visualizzazione post con etichetta new york. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta new york. Mostra tutti i post
domenica 21 agosto 2011
mercoledì 17 agosto 2011
Alexander McQueen - MET - Savage Beauty
Pubblicato da
Caroline Meredith
.
8/17/2011
Tags:
alexander mcqueen,
art,
exhibition,
fashion,
met,
mostre,
My photos,
new york,
photos
0
commenti
Dopo averne tanto parlato, e nonostante esista un libro con immagini ben più dettagliate di queste che ho 'rubato' nascondendomi dallo sguardo minaccioso della sicurezza del MET, mi sembra opportuno spendere due parole sulla mostra, avendo avuto la possibilità di vederla - grazie al prolungamento della stessa, dato dalla incredibile affluenza (perchè faceva cool?) che ha registrato.
In realtà è stata rapida e indolore. Però... nessuno ci aveva avvertite dell'attesa che ci avrebbe attese all'interno. Circa 2 ore e mezza per giungere all'ala dedicata a Savage Beauty. Quantomeno era nelle sale espositive del museo, così - camminando a una lentezza inesorabile - si potevano apprezzare antichi manufatti della mesopotamia, caftani del Caucaso dell'ottavo secolo, numerose sculture di Rodin e la Salomè di Regnault - giusto prima di entrare nello spazio McQueen. La situazione era delirante. E' anche il motivo per il quale sono riuscita a rubare qualche foto con il telefono (ma non agli abiti / accessorri che avrei voluto immortalare). Talmente tanta gente che probabilmente avrei potuto rubare una Armadillo e nessuno se ne sarebbe accorto. Non è certo la situazione migliore per apprezzare dettagli e minuzie, ma meglio di niente, no?
L'allestimento era INCREDIBILE. Ogni stanza raccoglieva diversi abiti per tema, non cronologicamente, e ogni ambiente consisteva in installazioni incredibili con tanto di proiezioni, effetti sonori, musica, video, pedane rotanti, prismi con proiezioni in 3D (la famosa 'apparizione' di Kate Moss). Ancora più bella di quanto pensassi. Insomma, a me sarebbero anche bastati abiti e accessori messi su un manichino tutti insieme.
L'allestimento era INCREDIBILE. Ogni stanza raccoglieva diversi abiti per tema, non cronologicamente, e ogni ambiente consisteva in installazioni incredibili con tanto di proiezioni, effetti sonori, musica, video, pedane rotanti, prismi con proiezioni in 3D (la famosa 'apparizione' di Kate Moss). Ancora più bella di quanto pensassi. Insomma, a me sarebbero anche bastati abiti e accessori messi su un manichino tutti insieme.
Un'ultima cosa: vorrei abbracciare il genio del marketing che ha deciso che tra i 'souvenir' della mostra figurasse questa piccola Armadillo di terracotta. Mi sono quasi commossa.
giovedì 11 novembre 2010
Costume Institute 2011 : 'Alexander McQueen : Savage Beauty'
Pubblicato da
Caroline Meredith
.
11/11/2010
Tags:
alexander mcqueen,
art,
david bowie,
exhibition,
fashion,
Irving Penn,
met,
mostre,
new york,
nick knight,
peter lindberg,
photography,
photos,
sarah burton,
steven klein
0
commenti
Una mostra di quelle che non bisognerebbe perdere: il MET Costume Institute nel 2011 dedicherà la retrospettiva annuale al lavoro di Alexander McQueen. La mostra verrà inaugurata il 2 Maggio prossimo con il consueto Gala, e sarà visitabile dal 4 maggio al 31 luglio.
Verranno esposti 100 pezzi unici dello stilista, dalla sua collezione di 'laurea' al Central St.Martin's fino alla sua ultima collezione, passando per il suo lavoro a Givenchy presi direttamente in prestito dagli archivi della maison francese. Saranno inoltre inclusi alcuni pezzi personali dello stilista inglese, e alcune creazioni private, come ad esempio gli abiti che creava per Isabella Blow (che ora appartengono a Daphne Guinness) e gli accessori in collaborazione con Philippe Treacy. Stando alla press release, la collezione verrà divisa per 4 temi ricorrenti:
| Photo Steven Klein |
-“Romantic Gothic” sottolineerà l'approccio altamente narrativo che McQueen aveva nei confronti della moda, e le sue frequenti connessioni con temi presi dalla letteratura romantica, come la morte, l'oscurità e la decadenza. Anti-eroine e femme fatales che popolavano i suoi spettacoli troveranno posto in questa parte
![]() |
| mcqueen ss08 |
-“The Savage Mind” si concentrerà sulla maniera in cui lo stilista ha sovvertito le tradizionali regole della sartorialità e sull'aspetto più decostruttivista dei suoi abiti.
| David Bowie - Earthling - coat by alexander mcqueen |
![]() |
| ss10 ad campaing by Nick Knight |
-“Romantic Primitivism” esaminerà la presenza della figura del 'noble savage' nel suo corpo di lavoro.
Verrà anche allestito un “Cabinet of Curiosities” dove verranno raccolti gli oggetti / feticci che nel corso degli anni Lee aveva creato con la collaborazione di gente come Philip Treacy e Shaun Leane. In un'altra sala verranno proiettati video delle varie sfilate dello stilista.
Verrà anche allestito un “Cabinet of Curiosities” dove verranno raccolti gli oggetti / feticci che nel corso degli anni Lee aveva creato con la collaborazione di gente come Philip Treacy e Shaun Leane. In un'altra sala verranno proiettati video delle varie sfilate dello stilista.
| Photo by Irving Penn |
I curatori del Costume Institute Andrew Bolton e Harold Koda stanno anche curando la redazione di un libro, Alexander McQueen: Savage Beauty, che accompagnerà la mostra. Nel libro ci sarà una retrospettiva tematica sulla carriera dello stilista e un'intervista con la nuova designer del brand McQueen, Sarah Burton. Il libro verrà stampato in un edizione speciale con 250 immagini e verrà pubblicato dal Metropolitan Museum of Art.
Questa è esattamente la mostra per cui varrebbe la pena fare ore di fila. Questi abiti sono pezzi unici e a differenza di quadri e sculture, non vengono esposti con così tanta facilità. Giusto i potenti mezzi del MET hanno saputo far uscire dalle stanze degli archivi questi manufatti.
Iscriviti a:
Post (Atom)































