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venerdì 22 giugno 2012

Prada Menswear F/W 12.13 by David Sims

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Dopo lo stellare cast della sfilata dello scorso gennaio, era immaginabile che almeno alcuni dei personaggi presenti sulla passerella milanese finissero nella campagna pubblicitaria della linea uomo di Prada. Trovo quantomeno strano che al posto di un Adrien Brody che ha la presenza ed il portamento di un modello abbiano scelto un Garrett Hedlund qualsiasi (terribile nello show, tra l'altro, e anche qui protagonista di alcune magnum non indifferenti), ma probabilmente serve ad attirare un pubblico giovane. E sarebbe stato bello rivedere Tim Roth associato al nome Prada, come già era avvenuto nel lontano 1996.
In ogni caso: ecco l'intera campagna, fotografata da David Sims. Ritratti da star del cinema, sfondo rosso, minimale e letterale nell'interpretare l'ispirazione 'cinematografica' della collezione. Willem Dafoe - come aveva già dimostrato - ha un portamento e una naturalezza che farebbe impallidire un qualsiasi strapagatissimo super-model maschile. Peccato per Gary che in alcuni scatti sembra estremamente 'a disagio' nelle vesti del super-villain hollywoodiano... quantomeno paradossale. 


Group Shots




Gary Oldman + Jamie Bell


Dafoe + Garrett Hedlund

lunedì 16 gennaio 2012

Prada Mens Fall Winter 2012/13 - A Parody of Power

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Il Palazzo. A Palace of Role Play.
Ho recentemente lasciato il blog a giacere nell'oblio. Con il buono proposito di seguirlo con più attenzione mi trovo ad aprire il 2012 con questa meraviglia.
'No bullshit' sembra essere il motto di Miuccia Prada per questa collezione, che (di primo impatto) si regge su una rigida estetica militare, linee pulite, sartoria pura. Ma c'è  ben altro. Se davvero ci si apre una finestra sulle stanze del potere di alti gendarmi e diplomatici, non lo si fa per glorificarli, ma per deriderli. Si vedano le vestaglie-cappotti di raso, le stampe buffe (copricapi indiani e caschi da football) su tonalità pastello, gli outfit con 'le braghe corte'. Guardati da vicino, come riporta Tim Blanks, quelli che sembrano abiti di lana preziosa non sono altro che cotone e denim. Dress to impress, ok. Ma niente è come sembra. Tagli storicamente attendibili ma solo da lontano, solo in apparenza. E' una Parodia del Potere

Siamo in un Palazzo del Potere dove si -gioca- a fare i potenti (si vedano gli attori scelti) con ironia. Tim Roth e la sua inconfondibile camminata ricordano un gangster scanzonato, Adrien Brody un dandy acidulo e sinistro, Willem Dafoe (impeccabile, elegante, regale, quasi meglio di un modello di professione) un'assassino gentleman e l'immenso, meraviglioso, fiero, minaccioso Gary Oldman ( a chiudere, ovviamente, e poi 'guidare' il finale) uno spietato gendarme nazista. Ma c'è anche qualcosa del suo Dracula, 'presente' negli incredibili occhiali da sole con lenti rosse che accompagnano quasi tutti gli outfit della collezione.


Se tutto il mondo è un palco, chi meglio di nove attori professionisti - e così ritorna la letteralità che spesso caratterizza le sue collezioni - per dare vita a questo semplice concetto base?
Impeccabili e calati nella parte, ad eccezione di Garreth Hedlund che si è reso veramente ridicolo distribuendo baci e ciaoni agli astanti, questi 9 attori non erano gli unici non-professionisti sulla passerella (e che 'passerella'. Un gigantesco tappeto rosso bianco e nero di 20x35 metri, simile a quelli che ai tempi della guerra fredda si potevano trovare in grandi palazzoni dove spie e diplomatici decidevano le sorti del mondo). Fotografi, Interior designer, artisti come Ben Shaul, Joergen Pedersen, Michel De Windt, Hannes Schmidt e lo scultoreo  Phillippe Malouin. La stagione è appena iniziata ma Miuccia ha già vinto. 

FIN.

PS. La tenerezza, backstage:

PPS. Era ora che il mondo della moda si ricordasse della classe innata di mr. Oldman, che anni fa fu protagonista con milla jovovich di questa campagna per Donna Karan che rimane una delle ad-camp. più sensuali di sempre:

mercoledì 12 ottobre 2011

Costume Institute Gala 2012 - Elsa Schiaparelli and Miuccia Prada : On Fashion

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Due innovatrici, due donne eccentriche (ognuna alla propria maniera), ma soprattutto le uniche due figure femminili - veramente - rilevanti nella storia della moda del nostro paese : per la mostra del 2012 il MET Costume Institute di New York rende omaggio a Elsa Schiaparelli e a Miuccia Prada in una double-feature.

Due donne carismatiche, entrambe fortemente legate al mondo dell'arte (chi per filantropia, chi per effettive frequentazioni), padrone di uno stile diretto, libero. Trovo assurdo che tocchi sempre agli 'stranieri' rendere omaggio ai nostri designer più importanti (come è possibile che in Italia non ci sia nessuno in grado di organizzare mostre di storia della moda dignitose?)
L'allestimento della mostra, curato come al solito da Harold Koda ed Andrew Bolton, sarà ispirato alle 'Impossible Interviews' di Miguel Covarrubia che apparivano su Vanity Fair negli anni 30. Circa 80 abiti della Schiaparelli dagli anni 20 ai primi 50 e una selezione di lavori di Miuccia Prada dagli anni 80 al presente. Il surrealismo fantasioso di una andrà a scontrarsi con la sempre rigorosa eccentricità dell'altra, in un 'viaggio' che unisce inizio e fine di un secolo di donne italiane (e non). Tra l'altro, torna utile un aggancio agli anni 20-30 considerando che - come ogni anno accade - la figura 'famosa'  che accompagnera' Anna Wintour e Miuccia Prada nella gestione della mostra è Carey Mulligan, protagonista del Grande Gatsby, in uscita nel 2012.... Sa molto di 'marchettone pubblicitario' se si aggiunge che la carica di 'consulente creativo' di mostra e usuale gala è stata affidata a Baz Luhrmann (regista del film), ma nulla toglie al valore  di una mostra del genere che, ripeto, in Italia sarebbe impensabile realizzare.