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domenica 9 gennaio 2011

Il mondo sottosopra di Marc Chagall.

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‘La Russia si copriva di ghiaccio. Lenin l’ha messa sottosopra, proprio come io ribalto i miei quadri’
L'unica attività possibile - dopo i viziosi eccessi della fine dell'anno - era lasciarsi andare alla preoccupante sindrome di Stendhal che mi coglie ogni qualvolta mi ritrovo davanti a un quadro di Chagall. File sconfortanti, gente inopportuna che sosta confusa in mezzo ai corridoi, allestimento a volte bizzarro (se alcuni lavori fanno parte di una serie sequenziale, perchè metterli così, un po' dove capita?), ma nonostante tutto, ne vale la pena. Probabilmente non è neanche paragonabile alla sublime mostra di un paio d'anni fa al Vittoriano, ma andrebbe visitata anche solo per la presenza del trittico della Rivoluzione (Resistenza, Resurrezione, Liberazione) che fa da fulcro centrale e ideale a tutte le opere esposte.
Molti altri quadri notevoli sono presenti (uno su tutti, La Risurrezione in riva al fiume), insieme a una selezione di bozzetti, schizzi e disegni, accompagnati da una lunga serie di acqueforti (insieme alle lastre originali) a tema biblico che non avevo mai visto.
Fino al 27 marzo 2011, Museo dell'Ara Pacis

(Incommentabile il catalogo della mostra, che ho comprato per puro feticismo del libro d'arte, ma che ricade nella categoria 'vergognoso')

lunedì 4 ottobre 2010

The roaring 20s: Maria Lani ispira John Galliano

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Matisse - Kisling - Cocteau
Verso la fine degli anni 20 una giovane attrice polacca di nome Maria Lani arrivò a Parigi e iniziò a frequentare la scena artistica della città. In due anni riuscì a convincere oltre 50 artisti a farle dei ritratti, raccontando in giro che questi ritratti servivano a un film dell'orrore che avrebbe dovuto girare, nel quale un dipinto prendeva vita. Queste opere d'arte vennero esposte nel 1930 e Jean Cocteau, nell'introduzione al catalogo della mostra, disse che la forza ipnotica di questa donna non aveva pari.
Artisti come Matisse, Cocteau, Chagall, De Chirico e Braque ritrassero la donna. Unico problema? Maria non era un'attrice, bensì una furba stenografa dell'Europa dell'est. A un certo punto prese i quadri che non erano ancora stati venduti e scappò in America, dove vendette tutti quelli rimasti.
Quasi 100 anni dopo, John Galliano ha deciso di ispirarsi a lei per una collezione. Il risultato è meraviglioso, come sempre accade quando galliano decide di inoltrarsi nelle citazioni di inizio 900. Dopo una stagione di orribili collezioni (inclusa quella da lui realizzata per Dior), fortunatamente è tornato a portare un po' di vita a un industria troppo seria o di cattivo gusto.

Alcuni dei ritratti di Maria Lani:
De Chirico
Rouault - Lèger - Chagall

Braque - Goerg - Matisse

Una foto:




La collezione di John Galliano Spring Summer 2011: