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lunedì 6 febbraio 2012

R.I.P. Eiko Ishioka (1938 - 2012)

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I film di Tarsem Singh non avrebbero quell'impatto visivo così estremo ed altisonante se non fosse per il lavoro di questa donna. Esagerando tramite gli abiti le caratteristiche dei personaggi che vestiva (specialmente in The Fall), Eiko Ishioka ha fortemente segnato il lavoro del regista indiano. Ma c'era molto di più nel 'curriculum' della costume designer ed art director giapponese. Vincitrice di numerosi premi, incluso l'oscar per l'incredibile ed iconico lavoro fatto per il Dracula di Coppola (dagli abiti di ispirazione gotica all'armatura richiamante la struttura muscolare umana), aveva al suo attivo production design per film come Mishima di Paul Schrader, collaborazioni con musiciste come Bjork e Grace Jones, e un fondamentale apporto creativo al gigantesco e monumentale spettacolo d'apertura delle Olimpiadi di Pechino del 2008. Per non parlare del suo lavoro per il teatro, dall'Opera a Varekai per il Cirque du Soleil, o il Grammy vinto per le grafiche dell'album Tutu di Miles Davis. Eiko -  "Japan’s leading art director and graphic designer" -si è spenta a Tokyo il 21 Gennaio a 73 anni. Lascia dietro di se' un gigantesco corpus di costumi, set ed installazioni (ospitate da alcuni dei più importanti musei del mondo), un immaginario surreale ed eccessivo ma sempre rigidamente costruito all'interno di una visione di rara creatività e purezza.
 
 
La sua ultima collaborazione è stata, ancora una volta, con Singh: per il regista ha realizzato i costumi per Mirror Mirror, uno dei numerosi (troppi) film su Biancaneve di prossima uscita, che probabilmente risulterà interessante solo grazie all'occhio e alla mano della Ishioka. Sono state rilasciate alcune immagini della produzione dei costumi, eccone alcune:

giovedì 7 luglio 2011

Bjork - Dazed & Confused 200th issue - full editorial

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Oggi mi sento un po' pirata, e molto generosa. E' arrivata - puntuale come sempre - la mia copia 'digitale' di Dazed & Confused e sono talmente innamorata di questo editorial che ho deciso di condividerlo. Sembra di rivedere la Bjork di fine anni 90.... Fotografata da Sam Falls e 'vestita' da Katy England che per l'occasione ha fatto un po' di ricerche d'archivio riscoprendo pezzi dalla collezione Haute Couture FW 89 di Paco Rabanne - accompagnati a McQueen di Sarah Burton e dalla tutina interamente dipinta e decorata a mano che Stefano Pilati ha disegnato per lo spettacolo di Biophilia. Devo ancora leggere l'intervista e il gigantesco speciale sulla creazione del disco/app/spettacolo, ma l'impatto visivo di questo servizio era tale che non potevo esimermi dal condivederlo. Enjoy.

lunedì 4 luglio 2011

Accelerate! Dazed & Confused 200th Issue guest edited by BJÖRK

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Forget about Beyonce (ringraziando gli dei dell'editoria). Per il 200esimo numero, a Dazed hanno deciso di fare le cose in grande. Fotografata dall'artista Sam Falls, Styling a cura della solita Katy England, ecco Bjork, non solo cover star ma anche guest editor del numero che sarà disponibile dal 7 Luglio (riporterò decisamente qualche cosa dalla mia copia digitale della rivista, alla faccia del copyright). 
Nella rivista, un'intervista alla cantante islandese condotta dall'editor di D&C , che la è andata a trovare nella sua casa di New York per parlare di Biophilia, il suo nuovo album / 'App Suite', che ha da un paio di giorni debuttato a Manchester. Come guest editor Bjork presenterà molti degli scienziati, designer, programmatori, musicologi e artisti che hanno ispirato e partecipato alla creazione e realizzazione del progetto.

Nel frattempo, è stata rilasciata oggi la copertina del singolo di Crystalline. Realizzata da m/m paris e Inez Van Lamsweerde e Vinhood Matadin:

lunedì 27 giugno 2011

Monday news: Bjork - Crystalline / Free Stream di Scenes From The Suburbs

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Crystalline 
Eccolo. Qualche settimana emerse online un teaser del pezzo, in cui Bjork stessa lo ascolava in macchina, mentre girava per (presumibilmente) le strade d'Islanda.
Oggi arriva in streaming l'intero brano, primo estratto da Biophilia, in streaming su youtube (con tanto di lyrics)
Crystalline anticipa l'uscità di Biophilia, ambizioso progetto multimediale che includerà uno spettacolo teatrale (da Luglio a Manchester in varie repliche, possibilmente anche altrove in seguito), una serie di video diretti da Michel Gondry e una serie di app per ipad e alte estensioni digitali. La canzone non è male (il pezzo finale però fa sperare in grandi cose in arrivo), è bello finalmente sentire lo strumento 'commissionnato' da Bjork stessa, da lei chiamato 'Gameleste', ovvero una vecchia celeste modificata dal costruttore di organi islandese Björgvin Tomasson per renderne il suono simile a quello di un gamelan tradizionale. Ad oggi non c'è release date per il disco.
Il testo del brano:

Underneath our feet
Crystals grow like plants
Listen how they grow
I'm blinded by the lights
Listen how they grow
In the core of the Earth
Listen how they glow

Crystalline
Internal nebula
Crystalline
Rocks growing slow but
Crystalline
I conquer claustrophobia
Crystalline
And demand the lights

We mimic the openness
Of the ones we love
Daft till our generosity
Equalizes the flow
With our hearts
We kiss our quartz
To reach love

Crystalline
Internal nebula
Crystalline
Rocks growing slow but
Crystalline
I conquer claustrophobia
Crystalline
And demand the lights

Octagon, polygon
Pipes up an organ
Sonic branches
Murmuring drone
Crystalizing galaxies
Spread out like my fingers

Crystalline
Internal nebula
Crystalline
Rocks growing slow but
Crystalline
I conquer claustrophobia
Crystalline
And demand the lights

It's the sparkle you become
When you conquer anxiety
Sparkle you become
Conquer anxiety
Sparkle you become
When you conquer anxiety
It's the sparkle you become
When you conquer anxiety

Scenes from the Suburbs 
Di Mubi avevo già parlato, molto tempo fa. Anche del cortometraggio che Spike Jonze ha realizzato in collaborazione con e per gli Arcade Fire. Le due cose ora si incontrano, e per 48 ore (che scadranno stasera), il corto è disponibile di streaming, gratis, sul sito. Esattamente QUI. Sarò anche disponibile nell'edizione deluxe di The Suburbs che esce oggi, insieme a 2 inediti (Speaking in tongues - feat. David Byrne e Culture War) e una versione alternata di Wasted Hours(A Life That We Can Live)
Bye!

martedì 7 dicembre 2010

To Lee, With Love, Nick

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La carriera di Nick Knight come fotografo deve molto alla figura di Alexander McQueen. Collaborazioni di vario genere hanno unito i due artisti sin dagli esordi dello stilista inglese. Che si trattasse di editorial per riviste, campagne pubblicitarie, video di vario genere (da Bjork alle back-projections per le sfilate) il nome di uno rimandava automaticamente all'altro. 
Arriva 10 mesi dopo la scomparsa di Lee la prima vera forma di tributo dall'amico e collaboratore. In contemporanea alla sua presentazione ai British Fashion Awards, è online in streaming sul sito showstudio.com un fashion-film del fotografo che celebra 16 anni di carriera del designer inglese, un tributo sia all'uomo che alle sue creazioni. Diretto da Knight e con una colonna sonora appositamente creata da Bjork, nel video appare una selezione di lavori dello stilista, in un'esplosione di creatività per rendere un degno tributo al genio che ci ha lasciati prematuramente lo scorso febbraio. Il video è di una bellezza sublime, le immagini, in pieno stile Knight, sono quasi tutte modificate digitalmente, e la voce di Bjork rende il tutto forse più funereo, ma estremamente celebrativo:


venerdì 1 ottobre 2010

Björk remembers Lee Alexander McQueen

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In seguito alla cerimonia in memoria di Alexander McQueen tenutosi a Londra due settimane fa, Björk ricorda il suo amico e frequente collaboratore (basti pensare alla copertina di Homogenic o ai video di Alarm Call, Pagan Poetry e Who is it?). Aveva già dedicato una sezione del suo sito a Lee, subito dopo la sua morte, ma ora ne parla con la stampa. E' decisamente una delle 'memorie' più belle e toccanti tra le tante che si sono susseguite in questi mesi. 


I felt Lee's raw connection with nature and birth and death was very refreshing. When I moved to London, being from Iceland, I sometimes found the self-importance in the UK's obsession with the decay of its empire boring, to insist the whole world is dying with them. This urban apocalyptic aesthetic is still a bit overdriving, a bit teenage really... it mostly just reveals its impotency.

Lee had so many ideas that he overcame this dilemma with fertility, raw gusto, sense of fun and courage. He was the kind of daredevil that looks death and birth straight in the eye. Lee managed to connect not only with the civilized part of his culture but somehow channel beyond that a more primordial energy, which is probably where me and him met.

Even though we were very different, we had in common taking inspiration from nature: building from there just gave you way more options! Even though we have our neighborhoods fading with pollution, we still have the energy of this solar system driving us through with more explosive power, fuel and potential than there ever was... it's all there for you and Lee knew that. 
Homgenic
Alarm Call

Pagan Poetry
Lee e Björk