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venerdì 14 ottobre 2011

W magazine Art Issue: Ai Wei Wei

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Sono in molti a criticare il lavoro che Stefano Tonchi sta facendo a W.  Sarà però interessante vedere chi avrà il coraggio di dire qualcosa in merito alla super-esclusiva che è riuscito ad assicurarsi per il consueto numero dedicato all'arte. Giunto al suo sesto anno consecutivo, l'art-issue di W mag del 2012 si avvale di una collaborazione più unica che rara. La copertina e il main editorial sono infatti stati curati da Ai Wei Wei, l'artista recentemente rilasciato dal governo cinese dopo essere stato incarcerato per ''evasione fiscale''. Una copertina di quelle che non si vedevano da anni, nominalmente ispirata alle foto che l'artista scattò negli anni 80 durante le rivolte di Tompkins Square a NYC, ma che allo stesso tempo riecheggia il trattamento riservato dalle autorità cinesi a Wei Wei solo pochi mesi fa ( fatti riguardo i quali il governo ha assolutamente vietato di discutere con la stampa, specialmente quella occidentale). Una maniera 'nascosta' ed incontestabile di fare un commentario su quello che sta avvenendo nel suo paese? Forse.
Le fotografie (che vedono come protagonista la modella cinese Sui He) sono state scattate da Max Vadukul in vari quartieri newyorkesi, sotto la stretta vigilanza e direzione di Wei Wei che ha seguito l'intero processo, shooting on location compreso,  via Skype. 
Questa è solo l'ultima di una serie di collaborazioni 'nobili' che la rivista americana ha portato avanti nel corso degli anni (si vedano Richard Prince o Maurizio Cattelan), ma assume un tono molto più solenne considerando che solo fino a pochi mesi fa non si aveva alcuna idea della sorte dell'artista Cinese. Il numero uscirà a fine Ottobre (primi di novembre dalle nostre parti, si spera).
Ecco una full preview in black&white dell'editorial:


Enforced Disappearance
Sui He by Max Vadukul
Artwork by Ai Weiwei

sabato 27 agosto 2011

Marina Ambramovic for POP mag FW 11-12

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Non amo particolarmente POP, ma spesso mi trovo a doverlo  comprare per le (ruffianissime) collaborazioni con artisti contemporanei che la rivista australiana presenta. Che sia Murakami (un numero che - devo ammetterlo - funzionava perfettamente, con l'artista giapponese che aveva trasformato il periodico super-glossy  in una sorta di mensile per teenagers nipponiche) 
o Cindy Sherman (in vintage Chanel Couture), c'è sempre qualcosa che mi tenta.
Per l'inverno 2011 sono andati oltre. 4 copertine: una abbastanza irrilevante con Georgia May Jagger versione loser-al-prom circa 93, fotografata però da Gillian Wearing (quindi si spera che contenstualizzata nell'intero ed la foto assuma un'altro senso)* e le altre tre curate da Marina Abramovic.
L'artista appare due volte (meravigliosa la copertina ad edizione limitata hard-cover con il suo volto capovolto in trucco da mimo), mentre la terza ritrae Freja (bizzarra scelta, le motivazioni addotte dal direttore creativo della rivista non mi convincono) con la mini-versione di Marina che la osserva dalle spalle.
Bianco e nero contrastato, design minimal e incisivo. All'interno - as usual - un set di stickers, questa volta curati da Harmony Korine (che fa, tradisce Zahm così?) a tema Arapaho. Sarà quantomeno interessante.
*Un'ultima osservazione. Georgia May indossa un vestito di Dior, dalla collezione haute-couture spring 2011, l'ultima disegnata da John Galliano. E' anomala come scelta, perchè in questo periodo dell'anno si utilizzano, appunto, abiti delle collezioni invernali. Un chiaro segno di supporto a John?

martedì 5 luglio 2011

Givenchy Haute Couture Fall Winter 11-12 by Riccardo Tisci Full Collection

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Rallegriamoci. Non ci sono cani, stelle, pantere, pin ups, catene stampate, viscosa e orecchie da cane. Almeno nell'haute couture Tisci rimane fedele a quella romantica eleganza che l'ha reso famoso. Stesse silhouettes delle due precedenti collezioni, forse, ma un'attenzione al dettaglio incredibile. Orfani di Galliano, reduci dalla peggiore collezione haute couture della storia (Dior.... e gli sta bene a Toledano e co.), con Lagerfeld che oramai ripropone le stesse cose da anni, Gaultier che spesso è hit-or-miss, il debutto di Valli quantomeno irrilevante, ecco Riccardo, con i suoi 'angeli' e le sue lavorazioni minuziose, che almeno nell'alta moda non delude mai. Eterei, delicati e decisi, romantici e sensuali...  E questa volta il look book è en-plein-air.

venerdì 15 aprile 2011

Savage Beauty x Vogue US

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Un editorial pubblicato da Vogue US per 'celebrare' la retrospettiva su Lee McQueen al MET, della quale ho già ampiamente parlato QUI e QUI.
 
Photography: Steven Meisel
Styled by Grace Coddington
Models: Karen Elson, Coco Rocha, Karlie Kloss, Caroline Trentini, Raquel Zimmermann, Stella Tennant
All Clothes : Alexander McQueen

venerdì 4 marzo 2011

Visionaire 60 - Riccardo Tisci - Religion

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Il sessantesimo numero di Visionaire sarà curato da Riccardo Tisci. Il tema prescelto, quasi ovvio, è la religione. Ogni lavoro che apparirà è stato appositamente commissionato dallo stilista italiano, ad eccezione di una rara e inedita foto di Robert Mapplethorpe. L'unica condizione di Tisci è stata quella di non includere Givenchy in nessun modo nel progetto. Tra i contenuti e collaboratori, Mario Sorrenti, Karl Lagerfeld ha fotografato Carine Roitfeld, l'artista Paolo Canevari ha ritratto Franca Sozzani come una santa,  e il Yann Vasnier, profumiere per Givaudan, ha creato una fraganza 'religiosa'.  Tisci è particolarmente orgoglioso di essere riuscito a coinvolgere Helmut Lang nel progetto ('è il mio Dio' dice) e di aver collaborato con Marina Abramović. Come ogni numero di Visionaire la pubblicazione uscirà in edizione limitata, con la confezione del libro di 228 pagine (ispirata ad un altare)  sarà interamente rilegata in pelle. Uscirà a Giugno e il prezzo come al solito è delirante, 425 dollari + almeno 200 dollari per la spedizione in Europa, più un esclusiva per alcune librerie e i flagship stores di Givenchy nel mondo.
Una nuova foto è stata rilasciata oggi, in cui è ritratta Lea T:

E inoltre, Carine Roitfeld fotografata da Karl Lagerfeld:

E - finally - la collaborazione con Marina Ambramovic, in cui l'artista 'allatta' Riccardo. 

Ho come la sensazione che questo numero non si materializzerà magicamente alla mia porta come quello in memoria di Alexander McQueen (uno dei grandi misteri della mia vita). 
Ed è un peccato perchè per quanto riguarda i contenuti sembra essere probabilmente il più bel Visionaire di sempre.