giovedì 9 dicembre 2010

Chanel va a Bisanzio

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E' tempo di pre-collezioni. Nessuno al mondo fa presentazioni pari a quelle di Karl Lagerfeld quando si tratta di lanciare collezioni 'transitorie'. Come ogni stagione, Uncle Karl ha deciso di far viaggiare Chanel verso una nuova 'destionazione'. Questa volta, per il Pre-Fall 2011, ci porta a Bisanzio. Paris-Byzance è stata presentata lunedì sera al Métier d'Arts di Parigi. Dopo una orripilante cruise collection, Karl torna ad ispirarsi a terre orientali e come al solito non sbaglia. Con richiami all'arte bizantina, in particolare ai mosaici, e con delle sfumature che ricordano la collezione Paris-Moscow (una delle mie preferite degli ulitmi anni), finalmente una collezione ispirata e riuscita, dopo alcune stagioni orrorifiche (vedi gli yeti dell'anno scorso e l'incubo anni 70 di Saint Tropez)

































martedì 7 dicembre 2010

Daft Punk ' Derezzed ' - New Video

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link al video, dal sito di Mtv italia che ha avuto l'esclusiva per il nostro paese.

E il video direttamente da dailymotion

Caricato da daftworld

To Lee, With Love, Nick

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La carriera di Nick Knight come fotografo deve molto alla figura di Alexander McQueen. Collaborazioni di vario genere hanno unito i due artisti sin dagli esordi dello stilista inglese. Che si trattasse di editorial per riviste, campagne pubblicitarie, video di vario genere (da Bjork alle back-projections per le sfilate) il nome di uno rimandava automaticamente all'altro. 
Arriva 10 mesi dopo la scomparsa di Lee la prima vera forma di tributo dall'amico e collaboratore. In contemporanea alla sua presentazione ai British Fashion Awards, è online in streaming sul sito showstudio.com un fashion-film del fotografo che celebra 16 anni di carriera del designer inglese, un tributo sia all'uomo che alle sue creazioni. Diretto da Knight e con una colonna sonora appositamente creata da Bjork, nel video appare una selezione di lavori dello stilista, in un'esplosione di creatività per rendere un degno tributo al genio che ci ha lasciati prematuramente lo scorso febbraio. Il video è di una bellezza sublime, le immagini, in pieno stile Knight, sono quasi tutte modificate digitalmente, e la voce di Bjork rende il tutto forse più funereo, ma estremamente celebrativo:


lunedì 6 dicembre 2010

M.I.A. Live @ Altantico, Roma

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M.I.A live @ Atlantico, Roma
Vedo che tanta gente cerca cose come 'M.I.A. Goa Roma'. Beh, non datevi pena: M.I.A. al Goa non c'è mai arrivata. Almeno non finchè sono rimasta io. In ogni caso,  il concerto è stato fichissimo. Certo, per quel prezzo e considerando che ha 3 dischi all'attivo, qualche minuto in più non avrebbe guastato, ma non ci si può lamentare. A livello vocale non è esattamente un usignolo, ma non è che uno va a vedersi M.I.A. per sentire un'esibizione di bel canto.
M.I.A. Live @ Altantico, Roma
M.I.A live @ Atlantico, Roma
E' stato uno dei concerti più divertenti e pieni di energia che io abbia mai visto. Dopo un trascurabile set degli Sleigh Bells (che ero curiosissima di vedere, e  si sono confermati come gruppo più inutile di sempre) è arrivata lei, su un palco coperto da una bandiera e sulle note di The Message. Caduto il 'telo,' eccola. Quando non è occupata a cantare/declamare dal suo podio....
M.I.A live @ Atlantico, Roma
M.I.A live @ Atlantico, Roma
...Maya salta, si butta tra gente,  si arrampica ovunque, balla coi suoi bravissimi e fichissimi ballerini (laddove 'fichissimo' va preso con pinze...), uno dei due è la copia conforme di jimmy sommerville da giovane... 
M.I.A live @ Atlantico, Roma
M.I.A live @ Atlantico, Roma
M.I.A live @ Atlantico, Roma
Ho amato molto il modo in cui si incazzava quando la security maltrattava qualcuno o voleva impedirle di buttarsi tra la gente.
M.I.A live @ Atlantico, Roma

Ho apprezzato ancora di più la scelta di non fare una spudorata promozione al nuovo disco (di cui ha fatto pochi pezzi, che in linea di massima rendono molto di più dal vivo) e di concentrarsi di più sulle canzoni 'vecchie', più o meno famose. 
M.I.A live @ Atlantico, Roma

Ho evitato di salire sul palco con lei durante Boyz, così come evitai di salire sul palco di Santogold, però è stato divertente. Sono quelle piccole cose che fanno felici il tuo pubblico nonostante tutto, no?
M.I.A live @ Atlantico, Roma
Insomma, dopo tanti tanti anni di attesa, benchè breve, è stato intenso e bellissimo nonostante ci abbia lasciati tutti con quell'amaro in bocca di 'we want more'.
M.I.A live @ Atlantico, Roma
Altre foto in hq Qui

Italia: No Country For Women

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Da donna che ha costantemente a che fare con un dilagante maschilismo in ogni aspetto della propria vita - dal camminare per la strada al farsi largo a gomiti alzati nel mondo del lavoro -  ho trovato amaramente 'illuminante' il numero dell'Internazionale (scorsa settimana) dedicato alla degradante situazione delle donne in Italia. Senza soffermarmi  sugli articoli (tutti interessantissimi e tristemente lucidi e precisi), basta dare un'occhiata a questi numeri per rendersi conto che la situazione è grave e non da' nessun cenno di miglioramento. 

L'Italia 

è all'87° posto  per quanto riguarda l'occupazione femminile
è al 121° per  la parità salariale
è al 97° per la possibilità che hanno le donne di ricoprire incarichi al vertice 
è all'87° posto nella classifica mondiale per come tratta le donne, dopo paesi come la Colombia, il Vietnam e il Perù

dal 2008, quando è tornato al governo Berlusconi, ha perso 7 posizioni

con il 4 per cento di donne nei consigli di amministrazione, supera solo la Bulgaria e la Romania, e resta lontana anni luce dalla Norvegia, che guida la classifica e  dove il 41 per cento dei top manager è donna.
è uno dei paesi europei con la più bassa rappresentanza femminile in parlamento. solo il 21 per cento alla camera e il 18 per cento al senato contro una media del 23 per cento europea e a fronte del 45 per cento della Svezia.

L'80 per cento delle donne norvegesi e il 72 per cento delle donne britanniche lavorano fuori casa. In Italia solo il 45 per cento ha un'occupazione retribuita: è la percentuale più bassa d'Europa ed è ferma da cinque anni.

Le lavoratrici italiane guadagnano in media il 20 per cento in meno degli uomini, e occupano solo il 7 per cento dei ruoli dirigenziali nelle aziende, contro il 33 per cento delle nazioni scandinave.
(e, aggiungo io, la maggior parte di queste rappresentanti femminili all'attuale stato dei fatti sono   anche mignotte).

Così, tanto per riflettere un secondo. I numeri sono molto più effettivi di qualsiasi predicozzo che i vari Travaglio/Saviano/ Chi per loro fanno quotidianamente.  Perchè nonostante tutto:

le donne giocano un ruolo importante nei successi politici del premier. Secondo un sondaggio del 2009, il 42,6 per cento delle donne e il 37,2 per cento degli uomini ha sostenuto il Popolo della libertà.

(dati tratti dall'articolo-inchiesta di Barbie Nadau per Newsweek, dall'articolo di Aaron Maines per il Wall Street Journal e dal libro 'Berlusconi, italienaren' di Kristina Kappelin riportati   da  Internazionale N.874)

venerdì 3 dicembre 2010

Tron : Legacy preview & info.

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Sarebbe dovuto uscire a gennaio, ma la Disney ha deciso di anticipare l'uscita al 29 Dicembre. L'anteprima nazionale  sarà il 13 Dicembre a Roma, ma durante le Giornate Professionali ho avuto modo di vedere 25 minuti di preview - la stessa che era stata proiettata al Festival di Roma e avevo perso. Il film è parte in 2D (le scene ambientate nel mondo reale) e parte in 3D (dentro Tron).  All'inizio incontriamo il figlio di Flynn, Sam,  un ventenne un po' debosciato che viene approcciato da Alan (intepretato, come nell'originale, da Bruce Boxleitner) che gli dice di aver ricevuto un messaggio dal vecchio computer del padre, inattivo da 20 anni. Sam si lascia così convincere e va nella vecchia sala giochi (polverosa ma identica a quella che avevamo visto nel 1982, con tanto di jukebox che immette nell'ambiente una sequela di hit anni 80) a cercare delle prove che lo aiutino nella ricerca di Flynn. Per farla breve, trova il laser e si ritova proiettato dentro Tron.  Cattivissime guardie (con una voce imbarazzante nella versione italiana, paragonabile solo alla voce-batman di Santamaria in Dark Knight) lo prendono e lo portano nella sala vestizione. Una scena quantomeno sexy. Pulito, asettico, minimale, l'aspetto visivo di questo film è forse meno affascinante dell'originale, ma non ha nulla da invidiargli. Quattro ragazze bellissime (le Sirene) in tute bianche lo 'preparano' al mondo di Tron. Segue una delle scene di 'combattimento'. Il primo gioco a cui deve partecipare sono le Disc Wars (accompagnato da uno dei migliori pezzi della colonna sonora, tra l'altro). Una cosa è certa: non sono  in grado di esprimermi su come sarà il film nel suo complesso (specialmente a livello di storia), ma l'aspetto puramente 'estetico' è meraviglioso. Nero, bianco e neon (con delle punte di arancione) con una fotografia freddissima e un set design minimale e futuristico senza mai eccedere: fantastico. Meno 'innovativo' dell'originale, certo, ma non credo si possa competere coi livelli di 'novità' e 'modernità' che quel film ragginse nel 1982. E' perfetto il modo in cui ogni aspetto del film è riconducibile all'originale senza risultare fintamente retrò  o eccessivamente rinnovato. Sam viene poi salvato da Quorra (una Olivia Wilde mai così sexy,  borderline fetish con quel caschetto asimmetrico e le tutine di latex nero) che lo porta da Flynn, dove avviene un ricongiungimento 'commuovente'... e poi la preview si blocca. Jeff Bridges è regale e solenne nella sua mise a metà tra santone e combattente Jedi, e impressionante nella versione 'giovane' del suo alterego Clu,
i Daft Punk appaiono come Dj ufficiali di uno dei giochi (a quanto ho capito dalla brevissima scena che ho visto) e nel complesso questa 'anteprima' non fa altro che suscitare una curiosità sempre maggiore in me. L'unica cosa che non mi va giù è la scelta dell'attore che fa Sam. Non posso credere che alla Disney non siano riusciti a trovare qualcuno con un'aria almeno un po' più sveglia. Quando vidi l'originale da bambina, nonostante fosse passato qualche anno dalla sua uscita, fu un'esperienza straniante. Diverso da tutto ciò che avevo visto fino ad allora (e tuttora, se vogliamo, anomalo e unico nel suo genere), mi affascinò tantissimo. Quando annunciarono il progetto di fare un sequel del film pensai 'Questa Sì che è una PESSIMA idea', l'annuncio della colonna sonora stuzzico' la mia attenzione (geniale l'idea di farla fare ai Daft Punk) e questa preview mi ha convinta del tutto. In attesa di vedere il film completo, ribadisco che la colonna sonora è meravigliosa, non so da dove abbiano preso le facoltà musicali di scrivere per un'orchestra, ma il misto di musica elettronica e orchestrale  è sublime. E' stato veramente un buon anno per le colonne sonore.... e devo ancora ascoltare Clint Mansell per Black Swan.

martedì 30 novembre 2010

Cronenberg vs Jung & Freud: A Dangerous Method

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Sorvolando per ora sui 30 minuti di Tron:Legacy che ho visto stamattina (visivamente incredibili)  e su una preview di 'Hanna' che promette grandi cose, mi sembra necessario spendere due parole sul trailer in anteprima del nuovo film di David Cronenberg. Quando lessi che stava progettando un film su Freud  e Jung iniziai a fremere , e dopo l'annuncio della presenza di Viggo Mortensen + Michael Fassbender + Vincent Cassel nel cast entrò direttamente nella mia lista di Must-See del 2011. Finalmente oggi, inaspettatamente, ho potuto vedere il primo trailer del film. Durante la convention della Bim (che ha presentato un listino pieno di film che non vedo l'ora di vedere, che meriterebbe un post a parte) Valerio De Paolis ci ha comunicato che due giorni fa gli è arrivato il trailer di A Dangerous Method. Ero praticamente l'unica in sala a sapere di cosa stesse parlando e forse l'unica che ha veramente apprezzato. Che dire. Cast maschile impeccabile, Keira già dal trailer sembra abbastanza fuori luogo per la parte ( servirebbero maggiori sensualità e dell'intensità per questo ruolo), intrecci torbidi e tanto tanto sesso (perverso. sensuale. sbagliato. Già dal trailer si preannunciano grandi numeri). Michael Fassbender è in una forma incredibile, e Viggo-Freud anche. Quasi irriconoscibile Cassell, barbuto e bizzarro, il cui personaggio non ho ancora identificato. Probabilmente il film andrà a Cannes, quindi prima di Maggio non se ne parla. Sarà una lunga attesa estenuante. Il trailer putroppo non è ancora online, quindi per ora accontentavi di un paio di foto. Lo posterò non appena lo rilasceranno al pubblico.






Nei prossimi giorni recensioni di qualche film e varie ed eventuli dal festival, come il bel ricordo di Monicelli fatto oggi alle Giornate da Tonino Pinto.

lunedì 29 novembre 2010

CIAO, MARIO

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Il primo panel delle Giornate Professionali Del Cinema è stato dedicato a Dino de Laurentiis, il più grande produttore che il nostro cinema abbia mai visto. E' stato proiettato un bellissimo documentario prodotto da La storia siamo noi,  contenente interviste a vari personaggi che avevano lavorato con lui, Mario Monicelli incluso. (il documentario è online qui , vale la pena di vederlo se siete anche remotamente interessati alla storia del cinema del nostro paese). Era proprio sentendolo parlare di quel cinema italiano che non esiste più da tanto tempo che - come sempre accadeva quando vedevo qualche sua intervista - mi ero messa a pensare 'che uomo, che mente, una delle poche persone che ti fanno essere orgogliosa di essere italiana'. Monicelli era uno dei più grandi cineasti e una delle migliori menti che il nostro paese abbia mai avuto. Era anziano, è vero, ma quando lo intervistavano dava sempre prova di essere più moderno e aperto di tanti miei coetanei. Sono scossa. Non riesco neanche a spiegare cosa lui e i suoi film rappresentavano/rappresentano per me. Purtroppo non sono a casa, altrimenti sarebbe il momento giusto per una maratona di film dal Marchese del Grillo a Un Borghese piccolo piccolo passando per L'armata Brancaleone e la Grande Guerra.

  

C'eri rimasto praticamente solo tu, Mario. Ci mancherai tanto.

domenica 28 novembre 2010

Mark Ronson & The Business Intl. @ Brancaleone and a few other things

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- Racconto fotografico - semiserio del concerto, breve review del concerto dei Pains of being pure at heart, varie ed eventuali 

Esempio lampante di 'concerto che non avrei mai pensato di vedere a Roma'. Dopo anni passati ad ascoltare i suoi dischi, la sua trasmissione radio, a seguire le sue avventure, ho finalmente potuto vedere Mark Ronson. A casa mia. Gratis. Unbelievable. (Grazie Beck's).

Mark Ronson live @ Brancaleone, Roma

Mark Ronson and the Business Intl. @ Brancaleone, Rome


Partiamo da Mark. Che dire. DJ, produttore, polistrumentista, songwriter,  'designer'..... Bello e sexy come nessun'altro, simpatico e deliziosamente goffo.... Lo seguo dai tempi di Here Comes the Fuzz (disco fichissimo, ignorato da più, rimediate). Gli si perdonano anche quegli indecorosi capelli alla Judy Dench (come dice lui)
Mark Ronson @ Brancaleone, Roma

Mark Ronson @ Brancaleone

Rose Elinor Dougall and Mark Ronson @ Brancaleone, Roma

Rose Elinor Dougall, Mark Ronson and Stuart Zender @ Brancaleone, Roma

Rose Elinor Dougall.  Avevo rimosso l'esistenza delle Pipettes. Ricordo un affollato concerto al Circolo degli Artisti, ma avevo rimosso la sua faccia. Forse la sua voce avrebbe dovuto ricordarmi qualcosa.... E' lei che canta il mio pezzo preferito dell'ulitmo (incerto) album, che fortunatamente hanno fatto (Hey Boy).
Andrew Wyatt & Mark Ronson @ Brancaleone

Andrew Wyatt. A un certo punto il gruppo si è lanciato in una bizzarra cover electro di Animal. Non capivo perchè. Poi è emerso Mr Wyatt. Allora. Partiamo dal fatto che io ho sempre pensato che 'Miike Snow' fosse una persona sola e non un gruppo, e che trovavo che  quella di fare una breve cover della canzone dell'estate fosse una gag divertente non che arrivasse colui che l'ha scritta e la canta, e sopratutto che fosse un buffo e fascinoso newyorkese barbuto. Hanno quindi attaccato con una cover reggae del pezzo sopracitato, bellissima. Andrew ha poi proseguito cantando Somebody to love me (canzone più meravigliosamente gay dell'anno, scritta da lui) e ritornando sul palco a fasi alterne.
Altra presenza fissa in quasi tutti i pezzi è stato Alex Greenwald. 

Alex Greenwald - Mark Ronson and the Business Intl. @ Brancaleone

I Phantom Planet erano un gruppo imbarazzante e lui sembra il fratello maggiore dei Jonas Brothers, però nel tutto ci sta bene. Quando non era occupato a fare crowd surfing o a sparasi delle pose davanti il mio obiettivo (mentre io lo spostavo materialmente per fare foto a Mark) ha fatto il suo lavoro più che dignitosamente. 

Mark Ronson Djing at Brancaleone, Roma

Special Guest Star Dj Mark Ronson .... E! a metà concerto (nb. dopo che per ben due volte ho perso suoi dj set a New York City) è apparso un dj booth sul palco e Mawk ha iniziato a mettere dischi... iniziano con Pon di Floor. La locura era in me. Dopo un po' è arrivata MNDR e il tutto si è trasformato in un (trascurabile) momento electro(clash):

Mark Ronson & Mndr  @ Brancaleone , Roma

Dopodichè il concerto è continuato tra hit e pezzi meno noti. Bang Bang Bang (che a me neanche piace tanto) ha smosso un po' il dormiente pubblico, grazie anche alla presenza di Kurt Hunte del collettivo rap di Philadelphia Plastic Little, che ha sostituito più o meno tutti i 'guest' di mark specialmente nelle parti rep.

Mndr & Kurt Hunte - Mark Ronson and the Business Intl. @ Brancaleone Roma


Certo speravo nella presenza di Spank Rock, ma va bene lo stesso. E' stata una serata divertente e un concerto veramente pieno di energia. Molto meglio di quanto mi aspettassi. Bravi musicisti che si divertono a suonare sono sempre garanzia di qualità. Certo avrei preferito forse più pezzi vecchi e meno pezzi lagnosi dell'ultimo disco, ma non posso lamentarmi. Quando Wyatt sbagliava le sue parti e Mark rideva (e lo derideva)
Mark Ronson and the Business Intl. @ Brancalone, Roma

e quando alla fine nessuno di loro si ricordava le parole di Valerie e ognuno la cantava su una tonalità diversa, sembrava di stare a una festa più che a un concerto. Positiva l'intimità che porta la struttura del Brancaleone, negativo il pubblico. Poco coinvolti, anche quelli che sembravano essere fan ma poi non consocevano le canzoni (...?), nonostante tutta la buona volontà ed energia di chi stava sul palco. Menzione speciale per i vincitori del contest....  Personaggi che hanno ridefinito il concetto di 'fuori luogo'. Pre e post concerto si aggiravano confusi dicendo cose come 'Ma dove ci hanno portato, questo posto fa schifo' e '.... ma... ma... qui la gente fuma', e che durante il live guardavano attoniti il palco come se stessero assistendo ad un rituale di accoppiamento alieno.  Illuminatemi: c'è una categoria di persone che partecipa a concorsi indipendentemente dal premio in palio? Bisognerebbe farci un film. O una fiction.
Torniamo al concerto. Avrei preferito più pezzi da Here comes the fuzz e meno pezzi da Record Collection, però devo dire che non posso lamentarmi. La versione riarrangiata della cover di Stop Me è addirittura riuscita a piacermi (possibile che sia anche perchè la voce di Daniel Merrieweather che la canta sul disco mi irrita profondamente).
Mark Ronson and the Business Intl. @ Brancaleone, Roma
Mark Ronson @ Brancaleone, Roma
Ultima nota. Mark può vantarsi di avere tra le sue file (ormai da anni) un signor musicista della stazza di Stuart Zender, un bassista che suonava in un gruppetto di nome Jamiroquai (che a me non piacciono ma per i quali il basso era fondamentale).
Eccolo qui che abbraccia Kurt e Rose:

Mark Ronson and the Business Intl. - Roma


  • Sempre questa settimana:
The Pains of Being Pure at Heart @ Circolo degli Artisti (24 novembre)
The pains of being pure at heart @ circolo degli artisti, roma
Li aspettavo da tanto, il loro è stato uno dei dischi che ho consumato di più negli ulitmi due anni (I love easy listening indie-pop shoegaze-influenced records),  e dal vivo suona esattamente nello stesso modo.... forse un po' troppo. Mi sono piaciuti, ma si potrebbe fare di meglio. Loro, in ogni caso - specialmente Kurt - sono persone adorabili e vorrei rivederli dal vivo, sopratutto perchè non ho visto il concerto in condizioni ottimali. (altre foto del concerto qui)


  • Varie ed eventuali. 
Il blog va in vacanza qualche giorno, a meno che non troverò del tempo  per aggiornarlo dalla ridente Sorrento, dove mi attendono 4 giorni di Giornate Professionali del Cinema, tra convention non interessanti e incontri con le infamous Cagne Maledette (cit) del cinema italiano.  Almeno mi vedrò i primi 25 minuti di Tron : Legacy in anteprima (alle negativissime 9.35 del mattino, quindi lo vedrò SE mi riuscirò a svegliare in tempo). Già che ci sono: si trova già la colonna sonora in giro, nonostante abbiano spostato l'uscita.  Fantastica, non ascolto altro da giorni. Rimarrete un po' delusi se aspettate solo elettronica, ma è veramente una bomba.

Ci risentiamo dopo M.I.A. / A place to bury strangers / afterparty di M.I.A. (@ GOA) / afterparty A place to bury strangers (@ AKAB) /  Dj-set dei Klaxons (@ Brancaleone) .... TUTTO NELLA STESSA SERA. Ma si può?