martedì 14 settembre 2010

Bitch slap Maybelline: Gli Interpol e la Pigrizia

0 commenti
Nel giorno in cui su PitchDork arriva la recensione di 'Interpol' , ho deciso di fare della blanda pirateria e linkare la bonus track dell'edizione giapponese. Però prima, nonostante reputi l'opinione di pitchfork valida quanto quella di Vittorio Feltri, volevo dire due cose sulla recensione. Il voto è pesantissimo. 4,6. Ora, questo disco non è una meraviglia, ma ha dei pezzi veramente forti, un quattro mi sembra eccessivo. But then again, stiamo parlando di un sito pretenzioso e idiotico. In ogni caso sono veramente felice che qualcuno abbia messo uno stop alle varie recensioni leccaculo che gridano al capolavoro, perchè è un album quantomeno bruttino. Ha 4 pezzi forti (The Undoing, Memory Serves, Lights, Success), alcuni okay ed altri che ricadono nella categoria 'worst songs ever' (Safe without, Try it on, Always Malaise... cos'è sta roba?), con menzione speciale per la bonus track di i-tunes, una delle cose più brutte che abbia mai sentito (Crimewaves). Non è migliore di Turn On The Bright Lights (ho anche letto questo...) nè degli altri. E' un disco molto cupo, amaro, troppo e forzatamente 'dark', di difficile ascolto (ma non perchè sia una geniale opera d'arte, solo perchè alcuni pezzi sono troppo brutti e pretenziosi), e la produzione di Alan Moulder porta benefici e danni in egual misura. Un brutto addio a uno dei gruppi che hanno accompagnato gli ulitmi 8 anni della mia vita. (Continueranno? Non continueranno? Non so. Probabilmente li vedrò una vola in questo tour e poi arrivederci. Non sono più il gruppo che amavo, come formazione, musica, atteggiamento, tutto). Vediamo però cosa dice Pitchdork di condivisibile
the big hooks and builds they do try out seem all the more half-hearted and workmanlike, surrounded as they are by the sound of a band wondering why it bothers trying anything in the first place.
E' vero. Non è un disco spontaneo. Si sente che lo hanno fatto perchè dovevano farlo.
any other version of this band-- happy Interpol, smarmy Interpol, pissed-off Interpol, the tense-and-edgy Interpol of their debut-- would be more entertaining to listen to than the tapped-out, unsure act that shows up here, sounding like people who have come to loathe certain motions but can't stop going through them .
Altra verità. Meglio lasciare perdere a questo punto, no?
Vabè. Passiamo alla bonus track del disco giapponese, Gavilan.  10 anni fa gli Interpol erano un gruppo di giovani newyorkesi di belle speranze e suonavano per i club di manhattan e dintorni distribuendo demo autoprodotti. Di quel periodo girano svariati bootleg live. Un pezzo che i fan hanno sempre amato e che non è mai stato fatto uscire in versione 'studio', era Cubed/Mascara. Apprendere, quindi, che la tanto famigerata 'Gavilan' altro non fosse che Cubed, ha portato gioia e felicità tra i fan. Alcuni hanno anche pensato 'che fico, finalmente fanno qualcosa per farci contenti'. ERRORE. Si è appreso in seguito che il pezzo fu registrato durante le session di Antics, e poi lasciato li a morire per tutti questi anni. Altro che far piacere ai fan. Pigrizia. Estrema pigrizia, tra l'altro, perchè hanno fatto uscire un pezzo di 10 anni fa, registrato 6 anni fa ed addirittura in versione strumentale. Niente 'Bitch slap, Maybelline' per noi. Se volete sentirlo, è qui.
Ps. qualche fan ha chiesto  a Daniel Kessler (dopo tanti anni ...) di chi sono le urla su 5
A quanto pare Carlos a urlare. La 'voce' tutto sembra fuorchè quella di C., ma se lo dicono loro...

Marc, sei in ritardo di 40 anni.

0 commenti
Marc Jacobs Spring-Summer 2011, New York

Ho visto, tra le altre cose, che Scott Schuman ha postato il suo 'best of' della collezione. I beg to differ.

lunedì 13 settembre 2010

The Tom Ford update

0 commenti
Dopo giorni di fervida attesa, è avvenuta la presentazione della collezione che segnerà il ritorno di Tom Ford alla moda femminile.  Ieri sera, nella sua boutique su Madsion Avenue, per l'occasione super blindata (accesso vietato ai fotrografi,  eccezion fatta per Terry Richardson), alla presenza dei maggiori fashion editor del mondo (e della sorella di Beyoncè...),  Tom ha 'condotto' una presentazione vecchio stile, che ha fatto impazzire tutti i giornalisti di moda presenti. C'è chi grida al miracolo, chi piange dalla gioia, e in generale hanno tutti parole di lode per Tom, da Cathy Horyn a Suzy Menkes - che sul NY Times scrive:
In this comeback show, he succeeded in bringing a vibrant emotion to a collection of superbly crafted clothes that, while not new or edgy, filled the needs and stoked the desires of women as diverse as those famous and fabulous females in his show.
confermando la mia convinzione che seppur non innovativo, è sempre stato e rimane un maestro riguardo un certo tipo di eleganza.
Nei giorni passati si era sparsa la voce di un cast di sole donne famose per la presentazione (portandomi a chiedere come Beyoncè potesse rappresentare il tipo di stile e immagine di Tom Ford), invece lui è andato oltre, mischiando super modelle, attrici ed altre solite note, in un super-cast che racchiude tipologie femminili di ogni età, fisico e razza. Per dare un'idea, queste le modelle: 
  • Du Juan, Liu Wen, Karlie Kloss, Lakshmi Menon, Abbey Lee Kershaw, Freja Beha Erichsen, Anja Rubik, Daria Werbowy, Karen Elson, Natalia Vodianova, Liya Kebede, Stella Tennant, Chanel Iman, Amber Valletta, Carolyn Murphy, Monika "Jac" Jagaciak, Lauren Hutton, and Joan Smalls in an afro
 e queste le altre 'notabili'
  • Marisa Berenson, Rita Wilson, Julianne Moore, who blew kisses at her daughter in the audience, Farida Khelfa, Lisa Eisner, Julia Restoin Roitfeld, Lou Doillon, Rachel Feinstein, Emmanuelle Seigner, Rinko Kikuchi and Beyonce. Closing the show was Daphne Guinness.
intrdotte personalmente da Mr. Ford che presentava ogni abito e 'modella', in una maniera che alcune recensioni definiscono 'un po' camp' (Posso solo immaginare).
Insomma una presentazione che ricorda le modalità dell'alta moda  di una volta, per  una collezione che copre ogni tipologia di donna, una extravaganza di gioielli d'oro (così pare) e tacchi alti con cinturini alla caviglia (già spesso presenti nelle sue collezioni per Gucci). Nessuna foto fino a gennaio, quando la collezione verrà presentata al pubblico, quindi per ora bisognerà accontentars di questi orribili sketches fatti da  Grace Coddington

ed Hamish Bowles

Un dubbio ieri sera era venuto, leggendo le entusiastiche cronache dei vari presenti.... Tutti menzionavano la presenza di Terry Richardson a fotografare il tutto.... perchè mai far fotografare la presentazione ad un tuo amico e collaboratore, se poi le foto devono rimanere dentro un cassetto per mesi? Oggi è giunto lo scoop in riguardo, da  the Imagist :
and the reason for that maddening press embargo of the runway visual from Tom Ford's magnificent NY unveiling ? Those Terry Richardson snaps were on exclusive for an All Tom Ford edited issue of Vogue Paris.
 Oh mio Dio. Tom Ford sarà guest editor di un prossimo numero di Vogue Paris (Il numero di Dicembre/Gennaio). Grazie, Carine!

EDIT: La sicurezza a quanto pare non era delle migliori, perchè è emersa questa foto dal backstage. le signore sono senza trucco, ma i vestiti che indossano sono quelli della collezione.

EDIT #2:
Mr. Ford will make pictures available on his Web site in December, along with a mini-film of the show. The clothes will be in his stores in late January or February.

venerdì 10 settembre 2010

An Idiot Abroad

0 commenti
Si abusa troppo facilmente del termine 'Great'..
An Empty, Round-Headed, Shaven, Chimp-Like Buffoon
- ovvero l'anteprima del nuovo programma creato da Ricky Gervais e Stephen Merchant.
Ricky Gervais è  uno degli uomini più divertenti del mondo. Lui e Stephen Merchant hanno creato The Office ed Extras, alcuni programmi radiofonici, e la serie di podcasts più scaricata al mondo. Qualsiasi cosa Ricky produca (da solo o con Merchant), fa ridere. TANTISSIMO. La loro ultima fatica si chiama 'An Idiot Abroad', un programma prodotto da Sky (inglese), tutto incentrato sul loro 'amico' Karl Pilkington. Karl era il produttore del programma radiofonico che Ricky e Smerch facevano sulla radio XFM. Personaggio dalle sembianze buffe ("Karl Pilkington has a head like a fucking orange") e dall'idiozia incontenibile (tanto che in Inghilterra in molti si chiedono se nn sia un personaggio costruito ad arte, offendendo molto Merchant che risponde sempre 'se avessi creato un personaggio così divertente non lo avrei sprecato in un inutile programma radiofonico'), fu immediatamente integrato nel 'Ricky Gervais Show'. Ricky lo ama alla pazzia, ogni improbabile sentenza che esce dalla bocca di Karl innesca in lui degli attacchi di riso sublimi. Effettivamente l'idiozia di questo personaggio è ai limiti del surreale. Ha sempre delle forti (e generalmente negative) opinioni su tutto, accompagnate da irragionevoli teorie sul mondo e sulla gente. In una delle rubriche che aveva nel programma radiofonico ('Do we need 'em?') Karl parlava degli animali che lui reputava essere assolutamente superflui. La sua candida ignoranza lo porta anche a dire delle cose scorrettissime e inappropriate, per la gioia e lo stupore dei due comici inglesi. Nel corso di centinaia di puntate di podcast, ha espresso opinioni su tutto lo scibile umano, da Isaac Newton :
Issac Newton did not contribute much to human civilization as discovering gravity did not affect us as it had always been there. Had everyone been floating about then he would rightfully deserve the amount of credit he receives. Einstein's contribution to humanity is similarly unimpressive as Pilkington has never had to use the theory of relativity, whereas, in contrast, whoever invented the video recorder has received no recognition despite the fact that he watches one a week.
ai grandi misteri della storia dell'umanità :
They say it all started out with a big bang. But, what I wonder is, was it a big bang or did it just seem big because there wasn't anything else drown it out at the time?
e il paradiso:
It's not fair though because all them lot have been up there ages with like a chance to get a bit of sun on the body and that so they'll look alright. I'll be wandering about with underpant marks and stuff.

I podcast hanno avuto talmente tanto successo che la HBO l'anno scorso ha deciso di ricavarne una serie TV, prendendo l'audio originale delle varie puntate accompagnandolo a dei disgeni animati. La seconda serie andrà in onda da gennaio in America, mentre per noi italiani, temo, c'è solo internet.

Le somiglianze sono incredibili. Specialmente Merchant-cartoon è meraviglioso

Questo lungo preambolo era per dare un'idea, seppur vaga, di chi sia Karl Pilkington ("The (unintentionally) funniest man in Britan today" - a detta di Gervais). Come ho detto, stiamo parlando di un  ometto di provincia, pigro e ignorante,  che di certo non ha un spirito avventuroso e non ama neanche viaggiare... non ne vede il motivo, lui sta bene a casa sua! Ovviamente Merchant e Ricky  con questo programma hanno ben pensato di metterlo nella situazione più improbabile, mandandolo ad esplorare le 7 meraviglie del mondo. (Stephen voleva che questa esperienza gli aprisse la mente e cambiasse la sua visione del mondo, Ricky voleva semplicemnte che Karl odiasse ogni secondo del viaggio, per poterne ridere). Dal Perù alla Cina, passando per la Giordania, Karl viene catapultato in infinite situazioni di disagio, causandogli fastidio, ansia, rabbia, malesseri fisici e quant'altro. Gli altri due ridono tantissmo, mentre filmato dopo filmato gli chiedono delucidazioni sulle sue esperienze intorno al mondo. Ricky Gervais ha dichiarato che è come guardare un documentario sulla natura selvaggia... solo che questa volta il protagonista può addirittura parlare!
La serie debutterà su Sky 1 (UK) il 23 settembre, non è ben chiaro se mai arriverà da noi (Ricky ha detto che il programma è stato venduto a svariati paesi stranieri  ma ho poche speranze per l'Italia), per tutti gli altri c'è internet.
Per lanciare 'An Idiot Abroad', hanno registrato una puntata-anteprima, di 20 minuti circa. (E hanno anche lanciato un podcast (video) relativo al programma)


Dal blog di R.G. ''Some terrible person has posted it on YouTube for people who don't live in the UK. This is illegal and I do not condone this sort of fucking behaviour. They posted it here and here.''








'Oooh fuck me, you are the strangest man on the planet!' 
'You've never been to China'. 

Ne vale la pena. Tra l'altro Gervais ha la risata più contagiosa del pianeta. E una parte di me è convinta che Merchant sia sexy (ma questa è un'altra storia).




mercoledì 8 settembre 2010

Ground control to Major Tom (Ford)

0 commenti
Secondo insistenti voci (legittimate, in qualche modo, da WWD proprio qualche ora fa), Mr. Tom Ford starebbe per tornare al mondo della moda. I suoi completi da uomo in realtà non l'hanno mai abbandonato, ma dal suo addio al Gucci Group nel 2004, Tom non  era mai tornato ad  interessarsidi moda femminile. Una women's collection sembrava oramai cosa impossibile, pari ad un utopico ritorno di Hedi Slimane alla moda, specialmente dopo il sublime (e chi dice il contrario non l'ha capito, o non capisce proprio una certa estetica, non ha un cuore, oppure non ha mai consociuto la solitudine, o forse tutte e tre le cose insieme) A Single Man. Mi sarei accontentata anche di un Tom Ford regista a tempo pieno, a dire la verità ( in ogni caso un paio di mesi fa ha confermato di stare lavorando a un nuovo film ), ma un suo ritorno può lasciare indiffirente chi anche se solo per vezzo estetico si interessa di moda. Il 12 settembre si scoprirà se queste voci sono fondate o meno... in piena fashion week newyorkese Tom - a quanto pare - presenterà una piccola preview della prima collezione femminile del brand che porta il suo nome, che dovrebbe essere presentata in full a gennaio (inzia con una collezione primavera-estate, quasi a continuare il percorso che aveva lasciato nell'autunno 2004). Sempre stando a quello che dice WWD, l'intenzione è quella di produrre una linea di vestiti e accessori, dalle borse ai gioielli. Staremo a vedere.
Ad essere sinceri, tra l'altro, ho sempre amato il personaggio Tom Ford, ma il suo stile, per quanto forte e sensuale e decisamente elegante, nn è proprio nelle mie corde. Sono solo contenta di rivedere un designer elegante in un mondo di volgari coatte (vedi, Frida Giannini) e incompetenti raccomandati di varia natura (vedi, i due tizi a Valentino). Alla fine non sarà esattamente di mio gusto, ma una semplice e sensuale eleganza come questa non si vedono più molto spesso.
Gucci under Tom Ford: Fall/Winter 2003, Fall/Winter 2001, Spring/Summer 2001, Spring/Summer2002


lunedì 6 settembre 2010

Era veramente necessario?

0 commenti
Si rileva una generale scarsità di argomenti da trattare, se nei 10 giorni di Festival del Cinema di Venezia ti ritrovi a dover rimanere a casa amareggiatissima (proprio nell'anno in cui, tra le altre cose, avresti potuto tampinare un alticcio Tarantino sulla terrazza dell'Excelsior). Avrei quindi voluto sorvolare su ogni questione relativa al festival, ma certe cose proprio non le comprendo.
  • "Niente paura - Come siamo come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue".
    Un film-documentario che racconta l'Italia con le canzoni di Ligabue. Se ne sentiva veramente bisogno?
    "Mi ha lusingato la proposta che mi e' stata fatta anni fa di raccontare una parte del nostro paese con le mie canzoni, utilizzate come punto denominatore, usando una voce sentimentale come quella che ho sintetizzato nella canzone 'Buonanotte all'Italia'".
    Cioè, ok che siamo un paese disastrato sotto quasi ogni punto di vista, ma usare le canzoni di Ligabue come denominatore della nostra storia recente è veramente buttarsi giù più del necessario. Chi è che ha approvato questa roba (sia in generale che al festival)? Capisco che possa dare più visibilità al festival,  vuoi perchè perchè Ligabue è il più famoso rocker d'Italia (un pezzo di me muore ogni volta che sento la parola rock associata a Ligabue, ndr), vuoi perchè c'è geramente gente che al massimo al cinema ci va per vedere Radiofreccia.... ma mio dio, man, get some standards.
  • Visto che stiamo parlando un festival di cinema, non dovrebbero esserci in gara dei film... dei veri fim? Qualche tempo fa ci fu la bagarre di Pupi Avati, grande rifiutato di questa edizione, a cui non mi interessai molto perchè oh, sono cose che succedono. Il problema però nasce quando al posto di un regista (che quantomeno è un regista che aveva realizzato un film) viene chiamato a concorrere in una manifestazione cinematografica un menestrello osannato dai vari radical chic italiani,  con un film che non è  neanche un film. A quanto ho letto, Ascanio Celestini è arrivato a Venezia con un prodotto che è una statica trasposzione cinematografica di un suo spettacolo teatrale (e neanche inedito, uno spettacolo che è una vita che fa girare in italia!). Perchè, caro Müller? Partendo dal presupposto che a me Celestini sta sulle balle (a volte avrà anche argomentazioni condivisibili, ma  è proprio l'atteggiamento da alternativo intellettuale che non digerisco, vedi anche: Giovanni Allevi), trovo ingiusto dare spazio a un non-film (addirittura in gara) in un contesto che dovrebbe premiare e promuovere il (buon) cinema. Leggevo questa recensione (che sostanzialmente dice che il film è orribile). Dovrebbe dar da pensare il fatto che chi recensisce è un evidentemente amante del succitato menestrello, ma non si esime dal dire che "La pecora nera è un film tristemente vuoto, privo dell’essenza stessa del cinema e della magia del teatro". Cioè, un disastro. Vorrei mettermi davanti alle sale cinematografiche e guardare in faccia chi pagherà per vedere un film in cui: 
  • due bambini mascherati che mangiano ragni e si innamorano chiusi nella soffitta dell’oratorio
    (guardacaso,  la recensione si chiude come si apre il mio post. Un pò tutti si chiedono se alcune cose di questa edizione del festival fossero necessarie). Tra l'altro è molto sovversivo farsi produrre il film da RAI Cinema. Come direbbe Matteo Bordone, prcd! ps. mi dispiace, ma l'unica pecora nera che mi interessa è questa qui:
  • Sentivo al telegiornale dei 10 minuti di ovazione popolare per il film su Nāṣiriyya. Ora non mi interessa il film (che non ho visto/ne tantomeno ho intenzione di guardare, ma posso immaginare essere di una qualità che non va oltre la fiction televisiva), non mi va di scendere in polemiche di varia natura, ma non credete mai a questa storia dei 10 minuti di applausi. Specialmente in questo caso vedo difficile che la gente si sia spellata mani, ma non dimenticherò mai come dopo l'anteprima del (terribile) Cassandra's Dream di Woody Allen (alla quale presenziai), i giornali parlavano di 10, 15 minuti di folle ovazione! quando a malapena ci furono applausi, timidamente iniziati solo per rispetto di Allen, e non durarono più di 20 secondi. Insomma, don't believe the hype, specialmente quando serve a vendere qualche biglietto in più.
  • Un'ultima nota di frivolezze: chi ha detto a Laura Chiatti che questo era un modo dignitoso di presentarsi al Festival?
  • Forse il suo makeup artist la odia molto. Mi sento di citare  il caro Glauco/Tirabassi: 'Cagna pure in foto!'.
Aldilà delle polemiche, comunque, io qui sto soffrendo. Avrei veramente voluto vedere Norwegian Wood e Machete, entrambe senza  data di uscita in Italia. Giungono notizie favorevoli almeno riguardo Machete,i cui diritti per l'Italia sono stati acquisiti dalla Lucky Red, e verrà distribuito dalla Key Films. Ovviamente però, è troppo presto per parlare di date di uscita. Povera me. Come si fa ad aspettare così tanto per vedere questo:


lunedì 30 agosto 2010

Arcade Fire - We Used To Wait

3 commenti
Gli Arcade Fire hanno lanciato oggi il video per il singolo We Used to Wait. Il video è stato creato da Chris Milk (che fino ad ora aveva diretto solo video abbastanza irrilevanti), ed è interattivo. All'inizio vi viene chiesto di scrivere l'indirizzo della strada in cui siete cresciuti. Seguirannno una serie di finestre di varie dimensioni ognuna contenente vari tipi di immagini (video, comptuergrafica, animazioni varie) ad alcune delle quali vi verrà chiesto di interagire. E' una delle cose più originali che abbia visto da molto tempo a questa parte, e la canzone è bellissima. Anche se non sapete chi sono gli Arcade Fire o non vi nteressano, vale una pena dare un'occhiata.
(Il video è ottimizzato per Google Chrome, ma funziona anche su Safari)

Il tutto è QUI.

(Nell'attesa di poter vedere gli Arcade Fire in un posto che non sia l'arena parco nord).

domenica 29 agosto 2010

Beastie Boys known to let the beat.... mmm DROP!

0 commenti
Il link di più di un'anno fa che proprio mi era sfuggito.

Dei pazzi hanno pensato di raccogliere ogni singola canzone campionata dai Beastie Boys in quasi 30 anni di carriera e farne una lista dettagliata. Le canzoni sono ordinatamente divise per album e per pezzo in cui sono usate. Ci sono brani di ogni genere, da When The Levee Breaks dei Led Zeppellin (Rhymin & Stealing) all' Infernal Dance of King Kastchei di Igor Stravinsky (Electrify) passando per Sammy Davis Jr.Bad Brains.
Non contenti di questo certosino lavoro di catalogazione, i pazzi di cui sopra hanno ben pensato di raccogliere mp3 di ogni brano e di farne delle compilation (esattamente 6, ognuna per ogni per album di studio del gruppo), e di metterle scaricabili dal sito. Tutto ciò è meraviglioso. In particolare apprezzo quella di Paul's Boutique, ovviamente infinita, grazie al sublime lavoro che i Dust Brothers fecero con i samples per le basi di quel disco.
La quantità di generi coperta da queste compilation è inarrivabile, ho anche scoperto gruppi e musicisti che non avevo neanche mai sentito nominare in vita mia. E' divertente tentare di ritrovare pezzi / suoni delle canzoni in quelle dei Beasties..... e mentre aspettiamo l'uscita del disco più rimandato della storia  (secondo solo a Chinese Democracy a questo punto), c'è tanta musica da ascoltare. Non capisco come mi sia sfuggita una meraviglia del genere per tutto questo tempo.

sabato 28 agosto 2010

A barricade that keeps us away, it kinda does.

0 commenti
L'orribile artwork del signolo,
pari in bruttezza a quello del disco
E' uscito il nuovo video degli Interpol. Dopo il paraculo e pretenzioso video di Lights (che si passi il fetish, passi il fatto che è anche ben girato, e che alla fine tira più... ma se l'artista visuale che l'ha diretto voleva proprio farsi pubblicità con gli Interpol, poteva anche trovare qualcosa che ritmicamente avesse qualche nesso con la canzone. Non funziona proprio), per lanciare il singolone orecchiabile (ma neanche troppo) si affidano a una roba più sobria. Almeno questo giro c'è una qualche corrispondenza immagini/musica in termini di ritmo... (unico pregio del video). Oltre ad aver perso il componente più interessante, o forse proprio per sopperire alla mancanza di Carlos, hanno assunto una fastidiosa immagine da  gruppo di amici che se vogliono bene  e ridono tanto.
Ora, per chi li ha sempre ascoltati distrattamente o non li consoce affatto può anche andare bene, per chi come me li segue dal 2002 è una cosa vagamente imbarazzante. Che poi alla fine, ridete quanto vi pare, dite un sacco di cazzate nelle interviste, che quel che conta è la musica. Eh, peccato che il disco non sia questa meraviglia. Contiene alcune delle canzoni più brutte che abbiano mai registrato e in generale è discontinuo e non porta da nessuna parte, anche le canzoni più riuscite sono sempre e comunque rovinate da qualcosa che non va (The Undoing è un pezzone, perchè rovinarlo con quello spanglish da Shakira?).  E poi ecco, mi stanno sulle balle. Tutti e tre. Ci sarà anche David Pajo che è un signor musicista, ma la voglia di andarli a vedere (per un'ultima volta)  mi passa sempre di più (anche se alla fine lo farò). Auguro loro ogni disgrazia, ad aggiungersi a quelle che negli ulitmi 3 mesi li hanno perseguitati (bad karma?), tra tetti dei locali in cui dovevano suonare che crollano e concerti cancellati per varie ed eventuali...
Per dover di cronaca, comunque, ecco il video:


Gli effettini demodè (nel senso che oramai sono stra abusati e da molti anni oramai) sono orribili. Gli occhiali di Sam metterebbero un qualsiasi hipster da lookbook a tacere, Paul Banks è sempre meno convinto, Daniel Kessler sarà finalmente felice di avere un rettangolino messo a fuoco su sfondo sfocato tutto per lui. Per una band che è sempre stata molto attenta alla propria immagine, hanno sempre avuto video disastrosi. Si salvano giusto Slow Hands e Obstacle 1 con la Floria Sigismondi tarantolata. L'unica nota positiva di questo ultimo è che quantomeno non è eccessivamente sgradevole da guardare. In ogni caso concept zero, cheapness negli effetti e vedere loro 3 non è poi una così bella cosa. Infinite risate sulle parti in cui Banks canta davanti una tizia in mutande. Non è artistico, fa solo ride.

martedì 24 agosto 2010

How Much Sin Can You Live With? (Scorsese + HBO + Steve Buscemi)

0 commenti
Il 19 settembre la HBO lancerà una nuova serie, Boardwalk Empire.  Il solo fatto che Martin Scorsese ha diretto il Pilot (e coprodotto l'intera serie) dovrebbe provocare un un istantaneo desiderio di seguirla. In caso non bastasse, vediamo di cosa tratta. L'ideatore della serie è Terence Winter, già sceneggiatore dei Soprano (la cui crew è stata in gran parte ri-utilizzata per questo progetto). I registi delle altre puntante sono tutti veterani pluripremiati della tv USA, gente che ha diretto episodi di Sopranos, The Pacific, Six Feet Under e moltre altre serie, tra cui il mai troppo compianto Carnivale.
Siamo negli anni 20, ad Atlantic City. Ad essere esatti, la serie inizia intorno alla mezzanotte del 16 gennaio 1920, data di entrata  in vigore del Proibizionismo.
Steve Buscemi è Enoch "Nucky" Thompson, personaggio realmente esistito, politico repubblicano del tempo che gestiva la vita politica (e non solo) della città. Il suo impero controllava il contrabbando di alcol, le scommesse clandestine e ogni giro di prostituzione della città.  Nucky gestiva ogni bene di contrabbando dalla east coast fino al mid-west. Tra i suoi 'clienti' si annoverano personaggi come Lucky Luciano, Al Capone ed Arnold Rothstein (tutti presenti nella serie, storicamente attendibile ispirata dal libro Boardwalk Empire: The Birth, High Times, and Corruption of Atlantic City)
Steve Buscemi ha detto che neanche nei suoi sogni più selvaggi avrebbe mai immaginato di essere il protagonista di una serie di questo livello. Dopo anni da caratterista, non vedo l'ora di vederlo in questa nuova veste. Boardwalk Empire è anche stimata come una delle più sontuose e dettagliate produzioni della storia della televsione, nonchè come una delle più costose (il solo pilot è costato 18 milioni di dollari, il budget complessivo delle 12 puntate è stimato intorno a una cifra maggiore di 65 milioni).
Finalmente la HBO, dopo alcuni teaser che lasciavano più a intendere che altro, ha  rilasciato un trailer vero e proprio per la serie:


Mafia, giri di contrabbando e prostituzione, politici corrotti, i roaring twenties, l'opulenza delle scenografie e una crew che promette miracoli televisivi: che altro potrei chiedere da una serie tv?

Un meraviglioso suprlus per me saranno i costumi. Non esiste nulla al mondo di più bello dell'estetica e del costume anni 20. Ellen Von Unwerth ha recentemente fotografato il cast femminile (che include Gretchen Mol, già Betty Page nel piacevole biopic a lei dedicato, Paz de la Huerta e Kelly Macdonald, col suo perfetto visino così retrò) per Vanity Fair:

babes in mobland

sabato 21 agosto 2010

(Potentially) Interesting link of the day

0 commenti
What Would Henry Rollins Do?
Affetto da parlantina inarrestabile e grafomania persistente , Henry Rollins ha trovato un'ennesima finestra per dire-quello-che-si-sente-di-dire. Da oggi è il nuovo columnist dell'LA Weekly, avrà una sorta di rubrica a tema musicale nel blog del settimanale losangeleno. Come primo post in realtà non dice nulla di interessante, racconta  delle sue esperienze radiofoniche, prima nella (semi)defunta Indie 103.1  ed ora su  KCRW, e qua e là appaiono i tipici aneddoti alla Henry Rollins che tanto mi piace sentire/leggere. E' sempre bello (seppur non vitale) sentirgli raccontare di come il punkrock gli cambiò la vita da ragazzino...  Sostanzialmente è una sorta di mega-marchettone del suo programma radiofonico, però il post viene salvato in extremis dalla totale inutilità, perchè è riportata la playlist della puntata della settimana, un'edizione 'estiva' di solo Punk Rock:

The Playlist (8/21/10):

01. The Ruts - Society / The Punk Singles Collection
02. Viletones - Screamin' Fist / A Taste Of Honey
03. Negative Trend - How Ya Feelin' / Negative Trend EP
04. Maniacs - I Ain't Gonna Be History / Vortex Live
05. 999 - Feelin' Alright With The Crew / Separates 

06. The Weirdos - Life Of Crime / Weird World: Volume 1 
07. Minor Threat - Seeing Red / Complete Discography 

08. Sex Pistols - I Wanna Be Me / Spunk 

09. The Damned - Sick Of Being Sick / Single 

10. Buzzcocks - Breakdown / Spiral Scratch
11. Wire - Mr. Suit / Pink Flag

12 Deadbeats - Kill Hippies / Single
13. The Clash - Hate And War / The Clash
14. The Circle Jerks - Beverly Hills / Group Sex

15. Eater - Outside View / Eater - Album, Singles + 

16. Small Lives - Neo / Vortex Live

17. The Germs - Manimal / Germs Complete
18. The Stains - Sick And Crazy / Chunks

19. X Ray Spex - Identity / Germ Free Adolescents +
20. UK Subs - C.I.D. (single version) / Singles CD

21. The Ramones - Blitzkrieg Bop / 05-12-76 Cambridge MA LP

22. Johnny Thunders - Chinese Rocks / L.A.M.F. 
23. Adverts - We Who Wait / Singles Collection 
24. Bad Brains - The Regulator / Black Dots
25. Dead Kennedys - California Über Alles / single
26. Generation X - Your Generation / Generation X
27. The Killjoys Naive - Raw Records / Singles +
28. Sham 69 - I Don't Wanna / Singles CD
29. The Vibrators - Judy Says (Knock You In The Head) / Best Of
30. Angelic Upstarts - Teenage Warning / Teenage Warning
31. Stiff Little Fingers - Suspect Device / single
32. Art Attacks - Frankenstein's Heartbeat / Vortex Live
33. The Panik - Modern Politics / Short Sharp Shock
34. Alternative TV - Action Time Vision / The Image Has Cracked +
35. The Buttocks - Kreatur / Law And Order
36. Machines - You Better Hear / EP
37. The Dregs - Dregs Of Humanity / EP
38. The Lurkers - Ain't Got A Clue / Fulham Fallout
39. The Teen Idles - Get Up And Go / 20 Years Of Dischord
40. Leyton Buzzards - 19 And Mad / single

La stragrande maggioranza dei pezzi viene da dischi storici e fondamentali per  il genere, altri invece non li conoscevo. Molti di questi gruppi li ho anche visti dal vivo, seppur in versione anzianotti (diciamo che Buzzcocks e gente tipo i 999  ancora sono in grado di fare un bel concerto, altri - ehm, vibrators e sham 69 - proprio no).
Proverò a raccogliere tutti i pezzi, tra quelli che già ho e quelli che devo ancora procurarmi, e sentire se veramente funziona come summer playlist.